IL PREMIO 2021

Il Premio 2021

Cultura deriva dal verbo colere, che significa coltivare. Il termine cultura, quindi, indica un processo di coltivazione dell’uomo attraverso una serie di conoscenze che costituiscono una struttura in continua evoluzione, che migliora la vita, la comunicazione con gli altri e con l’ambiente.

Dalla parola colere nasce l’idea di identificare nell’opera “L’albero del Cultura” l’immagine dell’uomo sotto l’albero. L’albero si nutre affondando le sue radici nella Madre Terra. L’uomo si nutre prendendo linfa vitale dai valori sociali della propria terra, valori fondamentali per un uomo ben radicato nel suo ambito sociale, saperi  degni di essere appresi e trasmessi alle generazioni successive. Il perpetuarsi, la ciclicità di questi valori viene dimostrata nell’opera dalle radici dell’albero che affondano in una ruota, simbolo di rinnovamento e del trascorrere inesorabile del tempo.

L’ uomo, come un albero, se ben radicato non teme nessuna tempesta. Il corpo come il tronco se ben nutriti crescono robusti , flessuosi, non si spezzano sotto la forza delle bufere. Entrambi innalzano le fronde rigogliose verso il sole, mostrando fiori e frutti. Ma quali sono i frutti del nostro albero? Libri,  fonti del sapere. Il nostro lettore conosce la storia e non ama la guerra.  Conosce la natura, l’ama e la rispetta.Con la lettura viaggia nel mondo,  apprezza e confronta nuove culture e non disprezza la diversità.Conosce il suo dovere e non calpesta i diritti altrui, sa di avere un Dio e non ridicolizza quello degli altri, sa di avere strumenti che non sono armi ma parole.

Questa è la vera forza della cultura, il vero nutrimento dell’uomo.

Questo  lettore, senza età,  ha tanta forza da poter modellare le società in crisi,  violente e allo sbando, è lo specchio dove l’incolto può constatare tutti i suoi limiti e le sue debolezze.

Conduzione e moderazione – Veronica Maya

Prosegue il nostro percorso organizzativo che ci condurrà alla Cerimonia di Premiazione di Artis Suavitas 2021, serata conclusiva in programma in una location di grande pregio artistico e architettonico come il Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano (AV).
Con grande orgoglio vi comunichiamo una piacevole conferma, ovvero la conduzione della serata finale sarà affidata, per il secondo anno consecutivo, alla  bellissima e bravissima Veronica Maya, senza dubbio tra i volti femminili più noti e apprezzati della Televisione italiana.

Conduttrice Rai dal 2004, ha condotto prima programmi sportivi su Rai 2 e poi tanti programmi di successo su Rai 1 come STELLA DEL SUD, ZECCHINO D’ORO, UNO MATTINA, LINEA VERDE, VERDETTO FINALE, QUELLE BRAVE RAGAZZE.
Conduce su RAI 2 L’ITALIA CHE FA raccontando il terzo settore nell’era Covid è sempre su RAI 2 presenta i maggiori festival nazionali del Cinema Italiano.
È il volto di tanti eventi di successo come TENNIS&FRIENDS e CASASANREMO e di tante associazioni come TELEFONO ROSA e WE WORLD.
Dopo aver esordito in teatro con Mario Monicelli nel 2001, ha da poco debuttato anche sul grande schermo in PASSPARTU e MAGARI RESTO, ed anche protagonista della serie web A.L.I.C.E.
Scrive ed interpreta progetti musicali per bambini ed attualmente da la voce al progetto ESOPO TRA FAVOLA E MUSICA con i Millennium Ensamble.

Il Comitato Scientifico

Il Premio Artis Suavitas 2021 potrà contare sull’autorevole supporto di un Comitato Scientifico di grande pregio, che risulta essere così composto:

Nicola Graziano (Presidente),
è Magistrato del Tribunale di Napoli, Presidente di Sezione presso la CTP di Caserta nonché giornalista pubblicista e scrittore. È membro del Comitato Scientifico di EURISPES nonché volontario UNICEF. È nella Direzione Scientifica del Rapporto Agromafie sui crimini agroalimentari in Italia nonché
componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio ENPAM/EURISPES su Salute, Previdenza e Legalità.
Vincitore del Premio Internazionale “G. Falcone e P. Borsellino” – Sezione Dottrina anno 2019, insignito del Premio “Napoli c’è”, è da sempre attivo nel sociale ed è particolarmente impegnato sul fronte della educazione alla Legalità con convegni, incontri e dibattiti specie con le giovani generazioni.

Antonello Paolo Perillo,
giornalista, è dal 2013 il Caporedattore Responsabile della Rai Tgr Campania e curatore della rubrica nazionale della Tgr “Mezzogiorno Italia”, in onda il sabato su RaiTre alle 13.25. Già consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, autore di libri e saggi, componente di diverse giurie giornalistiche, coordinatore del tavolo sulla Sicurezza Urbana per la Conferenza Nazionale sulla Legalità promossa nel 2018 da Direzione Nazionale Antimafia ed Eurispes, ha vinto diversi premi giornalistici, tra i quali il Premio Internazionale Ischia di Giornalismo, il Premio Internazionale Rosario Livatino per l’impegno nella legalità e il Premio Nazionale Cimitile per il giornalismo.

Don Gianni Citro,
è parroco a Marina di Camerota e Lentiscosa nella Diocesi di Teggiano-Policastro, docente di religione nella scuola secondarie superiori a Sapri. Laureato in filosofia a Perugia e in teologia a Napoli. Da sempre appassionato cultore di pittura antica, in particolare barocca. Organizzatore di numerosi eventi d’arte e di musica, con una attenzione altissima alle nuove generazioni e alle tematiche delle trasformazioni socio-culturali. Dal 2017 presidente della fondazione meeting del mare C. R. E. A. ( cultura religioni e arte), che ha per motto “ arte per capire il mondo e arte per la promozione umana “ e per scopo la lotta allo spopolamento dei piccoli borghi attraverso la promozione di eventi e di progetti di cultura artistica.