Il Premio Artis Suavitas: L’Albero della cultura

Cultura deriva dal verbo colere, che significa coltivare. Il termine cultura, quindi, indica un processo di coltivazione dell’uomo attraverso una serie di conoscenze che costituiscono una struttura in continua evoluzione, che migliora la vita, la comunicazione con gli altri e con l’ambiente.

Dalla parola colere nasce l’idea di identificare nell’opera “L’albero del Cultura” l’immagine dell’uomo sotto l’albero. L’albero si nutre affondando le sue radici nella Madre Terra. L’uomo si nutre prendendo linfa vitale dai valori sociali della propria terra, valori fondamentali per un uomo ben radicato nel suo ambito sociale, saperi  degni di essere appresi e trasmessi alle generazioni successive. Il perpetuarsi, la ciclicità di questi valori viene dimostrata nell’opera dalle radici dell’albero che affondano in una ruota, simbolo di rinnovamento e del trascorrere inesorabile del tempo.

L’ uomo, come un albero, se ben radicato non teme nessuna tempesta. Il corpo come il tronco se ben nutriti crescono robusti , flessuosi, non si spezzano sotto la forza delle bufere. Entrambi innalzano le fronde rigogliose verso il sole, mostrando fiori e frutti. Ma quali sono i frutti del nostro albero? Libri,  fonti del sapere. Il nostro lettore conosce la storia e non ama la guerra. Conosce la natura, l’ama e la rispetta.Con la lettura viaggia nel mondo,  apprezza e confronta nuove culture e non disprezza la diversità.Conosce il suo dovere e non calpesta i diritti altrui, sa di avere un Dio e non ridicolizza quello degli altri, sa di avere strumenti che non sono armi ma parole.

Questa è la vera forza della cultura, il vero nutrimento dell’uomo.

Questo  lettore, senza età,  ha tanta forza da poter modellare le società in crisi,  violente e allo sbando, è lo specchio dove l’incolto può constatare tutti i suoi limiti e le sue debolezze.